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BENEDIZIONE APOSTOLICA    
 
 
Dall'Archivio della Presidenza del Consiglio dei Ministri
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Il nome di Paolo Francesco Barbaccia (oggi Barbaccia Viscardi) negli Atti del Cerimoniale di Stato: la concessione per l'esposizione della bandiera del Sovrano Ordine Militare ed Ospitaliero di Santa Maria di Gerusalemme Teutonico -p.80
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Concessione per l'esposizione della bandieraa della  "Sovrana casa di Svevia Principato di Leuca" a Paolo Francesco di Barbaccia degli Hohenstaufen di Svevia -p.81
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Sovereign House of Swabia Principality of Leuca
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Presidenza del Consiglio dei Ministri
Documento: Piano di conservazione degli atti di archivio 2009

Piano di conservazione degli atti di archivio 2009
 
       

Piano di conservazione degli atti di archivio 2009

Piano di conservazione degli atti di archivio 2009
 
Piano di conservazione degli atti di archivio 2009:
PERIODO DI CONSERVAZIONE ATTI - PERMANENTE
pag.80 - 4.12.11 Esposizione bandiere
Paolo Francesco Barbaccia

pag.81 -
Sovrana casa di Svevia Principato di Leuca
 
       


Dalla Circolare del MINISTERO DELLA DIFESA (M_D GMILIII 104 0541891 del 16 dicembre 2009) alla luce delle ultime decretazioni in merito formulate dal Cerimoniale diplomatico della Repubblica - Sovrano Ordine Militare ed Ospitaliero di Santa Maria di Gerusalemme Teutonico - Ordine Cavalleresco "non nazionale"
(attualmente non autorizzabile sul territorio italiano
a fregiarsi di onorificenze conferite)
 
 
 
 

L’Imperatore Federico II
e il suo discendente il Principe Paolo Francesco I
Barbaccia degli Hohenstaufen di Svevia

S.A.I.R. Paolo Francesco I con la moglie
Principessa Anna Elisa Maria Calamassi dei Calamati e figli: Principessa Francesca Maria e Principe Ivan (Anno 1977)

S.A.I.R. il Principe Paolo Francesco I con Albero della Dinastia Barbaccia Hohenstaufen Altavilla Antiochia, ricostruito nel 1997 Consiglio Araldico Italiano – Istituto Marchese Vittorio Spreti di Padova, Presidente Don Francesco Maria Mariano, duca d'Otranto

 
 
 
 
 
Cripta del Duomo di Palermo. Splendido il sarcofago di Federico d’Antiochia, figlio dell’Imperatore Federico II di Svevia, antenato del principe Paolo Francesco, unico laico qui seppellito.  
       
Sarcofago del principe Federico d’Antiochia, figlio dell’Imperatore Federico II di Svevia, inumato per qualche tempo nella cappella del Castello di S.Lucia del Mela (Messina) e poi traslato nella cripta del Duomo di Palermo accanto ai regnanti di Sicilia.
"Tutto sull Castello di S.Lucia del Mela" del padre Giovanni Parisi, pervenuto al principe Paolo Francesco dal Assessorato alla Cultura, Comune Santa Lucia del Mela, Messina.
 

Sarcofago di Bartolomeo d'Antiochia

Sarcofago del principe Federico d’Antiochia

Principe d'Antiochia Paolo Francesco accanto al sarcofago di Francesco d'Antiochia
 
       

Le Loro Altezze II.RR. Il Principe Paolo Francesco I
e la Principessa Lali Burduli davanti alla Cattedrale di Palermo


La Cripta della Cattedrale di Palermo dove riposano le spoglie dei principi d'Antiochia

Le Loro Altezze II.RR.
Il Principe Paolo Francesco I
e la Principessa Lali Burduli davanti alla
tomba dell’Imperatore Federico II

 
   
 
 
       
   Il 17 Luglio 1245 Papa Innocenzo IV al Concilio di Lione così si esprimeva nei confranti di Federico II di Hohenstaufen, Imperatore del Sacro Romano Impero, Re di Germania, di Sicilia e di Gerusalemme. «Noi Innocenzo IV...ritenuto che Federico, scomunicato come colpevole di ripetuto spergiuro, di sacrilegio e d'eresia nulla ha fatto per scolparsi, in virtù dei nostri poteri di legare e di sciogliere, liberiamo i suoi suggiti dai giuramenti di fedeltà a lui prestati, e proibiamo a tutti di riconoscerlo come imperatore e re sotto pena di scomunica...Occorre distruggere sino agli ultimi discendenti questa razza di vipere che mai più cingeranno corone imperiali e reali»... La maledizione di Innocenzo IV si è avverata oppure no? Seconda la storia ufficiale sì, in quanto essa considera estinta la discendenza maschile della Casa di Hohentaufen nel 1272, cioè nel giro di pochi anni dalla sua pronuncia. Secondo noi invece la maledizione del pontefice non ha raggiunto il suo scopo, o almeno non di tutto.»»»  
  Federico II ebbe numerosi figli, tra leggittimi e naturali riconosciuti...
L'unico figlio di Federico II ad avere continuato fino ad oggi la dinastia del ramo maschile degli Hohenstaufen è Federico d'Antiochia, proprio il personaggio meno studiato dagli storici...
...Bartolomeo d'Antiochia (nato nel 1270) fu il capostipite della nobile famiglia Bartolomeo.
Un diretto discendente di Bartolomeo I fu Andrea I, detto il Barbaccia o Barbazza. .* *
La maledizione di Papa Innocenzo IV ha, almeno fino ad ora, avuto ragione su un punto, cioè che gli Hohenstaufen «mai più cingeranno corone imperiali e reali», ma avuto torto nell'aver preconizzato la loro distruzione «sino agli ultimi discendenti».
C.S.R.C. Prato, «Giornale dei Misteri»
 
   
 
     
     
     
       
 
   
 
   
Materiale per le riflessioni etimologiche...  
 
 
MONETE DELL'IMPERO ROMANO - MARCO ANTONIO E OTTAVIANO
coniate dalla Famiglia Barbaccia, nel XIV secolo imparentati con il Casato Svevo-ramo Bartolomeo d'Antiochia
Diverse etimologie della parola “barbatia”: uomo, barbuto,
c'è il capo (bar bašì-turco, arabo
)
 
Dai Ryurik ai Romanov  
 

"A 1 d'azur à la croix d'or
au 2 de France écartelé aux 1 et 4 d'azur à la croix d'or aux 2 et 3 de France sans brisure"
Cavalieri Barbazan


de Bourbon-Barbazan

HISTORY OF FRANCE
By M. Guizot
"...Sire de Barbazan..."
 

Documenti storici

Re: Barbatia-Barbatius-Barbatiae-Barbacia-Barbaccia-Barbasan-Barbazan-Barbazza- Barbazzi- Barbazzo-Barbashin- Bar bašì-ecc
***
...i nomi di Hechac e di Barbazan ricordano probabilmente i nomi di
proprietari galloromani di queste terre.
...Barbazan che sarebbe derivato da Barbatius + - an(um): Barbatianum, il settore di Barbatius. Il nome si sarebbe così conservato durante tutta l'antichità ed il Medioevo, per diventare il nome del villaggio installato su queste terre...
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...Verso l'anno 1000, le terre ed il castello di Faudoas erano tra le mani di Raymond Aner che apparteneva all'ordine cavalleresco da dove derivò il diritto di portare la croce nelle sue armi. Il blasone antico del Faudoas è "d'azzurro alla croce d'oro", accompagnato dal motto "Hoc Virtutis Opus" che potrebbe tradursi con "il loro coraggio". Il loro valore e la loro virtù permisero a loro di diventare ciò che furono e ciò che sono sempre rimasti - una delle più brillanti e più potenti delle famiglie dei secoli X°-XV°. Béraudon di Faudoas (1350-1387) partecipò alla spedizione di Guyenne in compania di Duguesclin, fu inviato in missione presso il Re di Aragona per regolare le relazioni tra il duca di Anjou ed il Re di Aragona sulla successione del regno delle Due Sicilie.
A partire dal XV° secolo, dopo l'unione matrimoniale, la famiglia sarà chiamata Faudoas-Barbazan. Béraud III diventò ciambellano del Re Carlo VII e fu nominato "Siniscalco di Agenais e Guascogna" in 1435 nonché "Siniscalco di Armagnac" in 1447. La figlia minore dell'ultimo rampollo maschile Béraud IV di Faudoas de Barbazan di Estaing, Françoise de Rochechouard-Faudoas, sposò François di Plessis, Signore di Richelieu e fu così la nonna del cardinale di Richelieu...

 
   

Arme del Casato Barbaccia

 
  Tommaso Mercandetti, Vol.1    
     

Andrea di Bartolomeo alias Barbazza o Barbaccia, consanguineo di Re Pietro d'Aragona
Italie, XV° siècle. Andrea Barbazza (Barbaccia), légiste de Messine (mort en 1479). Médaille de bronze par Sperandio, Mantoue 1431 -1504. ANDREAS BARBATIA MESANIVS EQVES ARAGONV Q REGIS CONSILIARIVS IVRIS VTRIVSQ SP DIDISSIMV IVBAR. Buste à gauche coiffé d’un chapeau conique. Rv. FAMA SVPER AETHERA NOTVS / OPVS SPERANDEI. Personnage debout de face, tenant un livre ouvert et fermé dans chaque main. A ses pieds d’autre livres. d=111mm. 345.10g. Armand I,64,4. Kress 125 (plomb 114mm). Pollard 107 (110mm). Très bel exemplaire de fonte ancienne, postérieure mais avec une excellente patine. Petite rayure récente à l'avers. Médaille réputée faite à Bologne au décès de Barbazza à Bologne le 20 juillet 1479.  
       

Di Bartolomeo furono Baroni di Trabia e Principi d'Antiochia
 Martellozzo Forin, Acta, n. 1439. Andrea di Bartolomeo, politico e diplomatico, condusse sagacemente le trattative sui tre fronti nel biennio 1433-1434: il successo gli dette un prestigio di respiro internazionale. Con il titolo comitale, conferitogli il 4 febbraio secondo la tradizione (ma il 5 secondo Martellozzo Forin, Acta, n. 1439), furono inserite nel suo stemma quelle rose che avrebbero per sempre contraddistinto questo ramo della nobile famiglia (G. Gullino, Donà, Andrea, in Dizionario biografico degli Italiani, 40, Roma, Istituto della Enciclopedia italiana, 1991, p. 706-709).
Stemma del Casato di Batolomeo d'Antiochia da Messina (ritratto dal libro di Andreas Barbatia - Barbacia -Libro conservato nel Reale Collegio di Spagna)
 
       
Il Casato di Bartolomeo d'Antiochia, ramo di Messina, ha adottato il cognome Barbaccia o Barbazza (Barbatia-lat.) nel XVI secolo a Bologna-"...figlio di Antonio di Batolommeo, da quale Bartolommeo trasse il cognome suo primiero, benché poi fosse denominato Barbazza... Ego Andreas de Bartholomeo, quem Barbaciam vulgus dicit"...“Titoli Nobiliari di Siclia-Storia dei Feudi”-"...Barbazza, Andrea (Barbatia, Barbatius, de Barbatia, Andreas Bartholomaei d'Antiochia, Andreas de Bartolomeo, Andreas de Sicilia)  
       
Svevi, De Bartolommeo d'Antiochia, Barbaccia, Ordine Teutonico- raggruppati nelle arme tedesche e austriache  
     
   

Monumento ai caduti nella Prima Guerra Mondiale, comune di Godrano: tra i nomi - Francesco Barbaccia. Gloria agli eroi..

Il primo Barbaccia nato a Godrano fu il Magnifico Don Giosafat Salvatore Filippo-12 novembre 1786.

 
   
Godrano – antica e moderna.  
   

FAMIGLIA BARBACCIA
ALBERO GENEALOGICO – ramificazione GODRANO
I Barbaccia a Godrano da 1786.

 
       
       
       
       
       
       
     
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