“Non
ho mai negato e non nego che nella Dinastia degli Hohenstaufen ci
sono molti ramificazioni, come sicuramente in futuro si potrà
rilevare anche dalle ultime scoperte di 130 lettere di corrispondenza
degli Imperatori Federico II e Corrado IV. La storia dovrà
essere certamente riscritta. Ma l'esistenza dei discendenti dell'Imperatore
Federico II nella linea di Federico d'Antiochia è un fatto
provato e confermato anche dalla Santa Sede. Sarei poco serio di
dichiararmi UNICO e ULTIMO discendente della Dinastia Hohenstaufen
e chiunque lo faccia e non ha in possesso nessun documento della
ricerca genealogica avvallata dagli studi competenti e chiunque
dà a se stesso la facoltà e diritto di giudicare la
veridicità o falsità altrui, l'esistenza dei fatti
simili ci conduce all'opinione che la persona non vuole fare i conti
sulla realtà dei fatti e esige di inculcare alla società
la “propria verità” conveniente.
Visto che sul sito *** e *** insiste l'informazione e la diffida riguardando Barbaccia,
visto che sulla sig.ra Gelsomina Aprile non esiste nessun informazione
che avvalla ella come Principessa Yasmin Hohenstaufen ecc., salvo
i fatti di usare il suo pseudonimo letterario “Lady Yasmin”
“Princcess Yasmin” ecc. nelle cause o sui BLOG nei commenti
anonimi e lei come tale è presente esclusivamente sui siti
propri *** ,
sul sito *** (Heeding Bible Prophecy), sul sito *** (European Council of Princes), sui documenti *** (world government -Prof. Yasmin Hohenzollern, Prinzezin Von Lansleburg), *** , ecc. che fanno un effetto piutosto sconcertante poichè
esiste anche un opinione dello storico ed araldista di GUI STAIR SAINTY
e dei tanti altri che smentiscono la discendenza di Michael Stewart *** , *** , *** , *** definendo lui e il suo contorno (Yasmin Hohenzollern - Princess
Yasmin compresa) come CHARLATANS,
non ritengo che la Sig.ra Gelsomina Aprile per ora abbia qualsiasi
diritto di avvallare, giudicare, concedere, sciogliere, diffidare
ecc. le cose che non le appartengono. Fin ad oggi non esiste nessun
riconoscimento ufficiale che la dichiarasse l'ultima e l'unica leggittima
discendente di Federico II, Svevo, nessun storico ufficiale ha provato
e mostrato i documenti sulla sopravissuta linea di Isabella d'Inghilterra
da cui insiste di discendere la Sig.ra Aprile, tanto meno - non
esistono le prove che la Sig.ra Aprile, figlia di Giuseppe Aprile
e Filomena Allegro, discendesse dal Re Desiderio; Re Davide, Salomone,
Gesù, che sia la cugina di Maometto ecc. Non diciamo niente
della sue scoperte delle bende di Cristo e collocazione del Graal,
autodefinendosi la "Sovrana del Graal" della Dinastia Merovingia , in tutti
casi devono essere gli scienziati e la Santa Romana Chiesa a dare
un loro giudizio esplicito e definitivo. Se fosse vero, saremo noi
primi a venerare tale parente.
Invece dalle ricerche araldiche sul Casato Aprile possiamo dire
e confermare che loro erano a servizio di Re Federico II d'Aragona,
espandendosi successivamente dalla Sicilia alla Calabria, Puglie,
Campania.
Riguardando il Casato Macedonio, la famiglia era consanguinea di
Carlo d'Angio e furono Gran Giustizieri dello stesso ai tempi di
Corradino di Svevia. Questa famiglia risulta estinta, però
esiste un'altra famiglia omonima che non ha nessun legame di parentella
con i Macedonio di prima.
A proposito del libro di Luciano Pelliccioni “Tre falsi Re
di Svevia”.
Inizialmento sono venuto a conoscenza dell'esistenza del principe
o sig. Caspis nei tempi quando ancora non ero convinto delle mie
origini svevi tramite un Albo d'Oro “ Famiglie Nobili d'Italia
e d'Europa”, edizione Thule, 1981, Palermo, vol.1, dove sono
riporatati altri Casati d'Europa.
Lui è stato gentile di rispondere alla mia lettera e noi
siamo rimasti conoscenti “ per corrispondenza”, fin
al momento del suo funerale. Con il passar del tempo, studiando
le genealogie sveve, mi stavo accorgendo che qualcosa non tornasse
in quello che affermava Caspis: la sua linea di discendenza da Federico
Barbarossa era quella di Ottone, figlio di quel'ultimo che si estinse
nel XIII secolo circa in linea femminile e non poteva e non può
vantare nè la linea dinastica Imperiale, nè quella
reale. Una volta reso conto, ne ho prese le distanze.
Nello stesso anno del 1981 tramite un personaggio di Poggibonsi
conobbi il Sig. Luciano Pelliccioni che mi ha conferito il Diploma
di Cavaliere dell'Ordine di San Giorgio in Carinzia. Entrando negli
dettagli e venendo a conoscenza delle informazioni compromettenti
sul Luciano
Pelliccioni e sul suo “Ordine”, aggiunto
il mio rifiuto alla sua proposta di “nobilizzarmi” per
50 millioni di lire e il mio successivo allontanamento da lui, hanno
fatto sì che Pelliccioni mi ha inserito nel suo libro, vendicandosi
a modo suo. Un lettore attento potrà vedere che il materiale
sul Barbaccia non sussiste, ma solamente accentua e “decora”
i primi due personaggi.
Quale
libro dovrebbe essere falso: Albo d'Oro “
Famiglie Nobili d'Italia e d'Europa”, edizione
Thule o “Tre falsi Re di
Svevia” di Luciano Pellicioni? Sono stati troppi a cadere
nell'inganno di un libro falso? Quale dei due? O la verità
è quella nel mezzo?
Nel mio cammino non mi confondo nemmeno, come si dice alla siciliana,
con le “sciaguazze” o con le commare da cortile che
possono dare fastidio, non essendo costruttivi, e non le prendo
certamente in considerazione.
Il mio desiderio è riunire tutte le ramificazioni della
Dinastia Hohenstaufen per far rivivere nelle generazioni futuri
il passato glorioso dei nostri Avi.”Principe
Paolo Francesco Barbaccia degli Hohenstaufen di Svevia